Dumpbox
Blog
Matrimoni · il cartello

Cosa scrivere sul cartello QRdel matrimonio, con sei testi pronti

Un QR senza una frase sotto non lo inquadra nessuno. Qui ci sono sei testi da copiare così come sono, uno per ogni posto in cui il cartello finisce, più la riga che va sempre sotto il codice e la dimensione minima perché si legga.

Dumpbox team · · 4 min
01

Informazioni preliminari

Il cartello ha un lavoro solo: far capire in due secondi cosa succede se inquadro. Chi legge ha un bicchiere in mano e un cugino che parla: non leggerà tre righe. Serve un invito (cosa fare), una promessa (cosa ci guadagna) e una rassicurazione (chi vede le foto). Tutto il resto è rumore. E sotto il codice ci va sempre l'indirizzo scritto in chiaro, per chi non inquadra.

Cosa ti serve: il link dell'album (su Dumpbox è nella pagina dell'evento, col QR già generato), una stampante, e cartoncino se il cartello sta in piedi da solo. Il foglio A4 con QR e indirizzo esiste già: «Locandina da stampare», dalla pagina dell'evento.

02

La riga che va sempre sotto il QR

L'indirizzo del link, scritto in chiaro, senza «https://». Una persona su dieci non inquadra i QR, per scelta o per un telefono vecchio: a lei serve poter scrivere l'indirizzo nel browser. Il foglio A4 di Dumpbox lo mette già sotto il codice; se il cartello lo fai tu, mettilo in un carattere leggibile, non decorativo.

03

I sei testi, da copiare

  1. 1

    Sul tavolo

    «Inquadra e carica le foto di stasera. Le vediamo solo noi che siamo qui. Grazie, Chiara e Marco.» Tre righe, il nome degli sposi in fondo: il cartello parla con la loro voce, non con quella di un servizio.

  2. 2

    Allo specchio del bagno

    «Fatte le foto? Caricale qui prima di dimenticarle. Senza app, dieci secondi.» Lo specchio è il posto dove la gente ha le mani libere e un momento di pausa: è il cartello che raccoglie di più.

  3. 3

    Al buffet o al bar

    «Mentre aspetti: inquadra e carica le foto della serata. Senza registrarti.» Chi è in fila ha il telefono in mano e niente da fare: gli dai qualcosa da fare.

  4. 4

    In chiesa o in comune

    «Le foto della cerimonia: caricale qui, oggi o domani. Le vedremo tutti insieme.» Tono sobrio, nessun «stasera», e l'invito vale anche per il giorno dopo, quando la gente riguarda il rullino.

  5. 5

    Al tavolo dei bambini o dei ragazzi

    «Le vostre foto valgono doppio. Inquadra, scegli, carica.» I ragazzi fotografano più di tutti e non chiedono il permesso: un cartello che li prende sul serio funziona.

  6. 6

    Bilingue, per gli ospiti stranieri

    «Le foto di stasera, in un posto solo: inquadra e carica. / Tonight's photos, all in one place: scan and upload.» Due righe, stesso significato, l'inglese sotto l'italiano. Se metà degli ospiti parla un'altra lingua, il cartello bilingue va su ogni tavolo, non solo su alcuni.

04

La dimensione minima

Un QR si legge se è grande abbastanza per la distanza da cui lo si inquadra. La regola pratica dei produttori, riportata da DENSO WAVE, che il codice QR l'ha inventato, è che il lato del codice cresca con la distanza: sul tavolo, inquadrato da trenta o quaranta centimetri, quattro centimetri di lato bastano; su un cavalletto all'ingresso, letto da un metro, servono almeno dieci. E lascia un bordo bianco intorno al codice: senza, molte fotocamere non lo agganciano.

Carta lucida e luci basse sono i nemici del QR: il riflesso copre il codice. Cartoncino opaco, e mai un QR stampato su un fondo scuro se non l'hai provato prima con due telefoni diversi.

05

Il foglio già pronto

Se l'album è su Dumpbox, nella pagina dell'evento trovi «Locandina da stampare»: un A4 con il QR, il nome dell'evento e l'indirizzo scritto sotto in chiaro. È vettoriale, cioè si riduce a segnaposto senza sgranare, e «Salva come PDF» dà un PDF vero da mandare in tipografia. Il testo del cartello lo aggiungi tu con uno dei sei qui sopra, a mano o in un secondo foglio accanto.

Il gesto
Inquadra, scegli,carica. Fine.

Il cartello promette tre gesti. Se ne promette quattro, la gente ne fa zero.

Inquadra · scegli · carica
Dove finisce la promessa

Un cartello ben scritto fa inquadrare più persone; non fa arrivare tutte le foto. Metà arriva il giorno dopo, quando rimandi il link nel gruppo.

Non gestiamo il consenso delle persone fotografate: il cartello dice cosa succede alle foto, la coda di approvazione e il tasto per togliere una foto restano in mano a chi organizza.

Domande frequenti

Quanti cartelli servono?
Uno per tavolo, uno allo specchio del bagno, uno al bar. L'ingresso da solo non basta: lì la gente ha le mani occupate e la testa altrove.
Il QR deve cambiare da un cartello all'altro?
No: è lo stesso link ovunque. Cambia solo la frase, perché cambia il momento in cui la persona lo legge.
Posso mettere il QR sui segnaposto o sul menu?
Sì, se resta di almeno quattro centimetri di lato con il bordo bianco intorno. La locandina vettoriale si riduce senza sgranare; un QR fatto con uno screenshot no.
E se qualcuno non vuole comparire nelle foto?
Il cartello non risolve il consenso, e non finga di farlo. Chi organizza approva le foto prima che le veda chiunque, e su ogni foto c'è una segnalazione. La frase «le vediamo solo noi» va scritta solo se l'album è davvero privato.

Il QR ce l'hai già

Crea l'evento, apri «Locandina da stampare», aggiungi una delle sei frasi. Cinque minuti.

Oppure candidati alla beta
Fonti
Continua
Matrimoni