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Allestimento

Il QR è la parte facile.Il difficile è dove lo metti.

Chi allestisce lo sa: un codice appeso nel posto sbagliato non lo inquadra nessuno, e a fine serata la raccolta è vuota senza che nessuno capisca perché.

Un foglio già prontolocandina A4 già pronta
Vettoriale, non un'immaginesi ingrandisce senza sgranare
Anche per chi non inquadral'indirizzo scritto sotto il codice

La locandina esce già fatta, e conviene usarla

Dalla box si apre un foglio A4 pronto da stampare: dentro c'è il codice, la riga che dice cosa fare, e l'indirizzo scritto sotto in chiaro. Dalla stessa finestra di stampa si salva anche in PDF, se il foglio lo deve mandare a una tipografia qualcun altro.

Non è un'immagine ma un disegno vettoriale, e la differenza si vede solo quando serve: un codice preso da uno screenshot e ingrandito su un poster diventa una scacchiera sfocata che i telefoni faticano a leggere. Questo si può rimpicciolire a segnaposto o portare a formato manifesto restando nitido uguale.

Dove guardano
Nessuno legge un cartellomentre balla.

Il codice va dove la gente è ferma: il tavolo, la fila al buffet, lo specchio del bagno.

inquadra → carica

Dove va messo, secondo come si muove la gente

La regola è una sola: il codice va dove le persone stanno ferme e hanno le mani libere. All'ingresso hanno cappotti, regali e la fila dietro; sulla pista non guardano i muri. Ai tavoli invece si siedono, aspettano fra una portata e l'altra, e il telefono ce l'hanno già in mano.

I posti che funzionano davvero sono tre: il centro di ogni tavolo, la fila al buffet o al bar, e lo specchio del bagno — che è l'unico momento della serata in cui una persona è sola, ferma e annoiata. Uno solo all'ingresso è l'errore più comune, e si paga tutto a fine serata.

Quanti ne servono
Uno all'ingressonon basta mai.

Chi entra ha le mani occupate e la testa altrove: il codice va ripetuto dove si siede.

Approfondisci
Cosa scrivere accanto, che conta più del codice

Un quadrato nero senza contesto non lo inquadra nessuno: la gente pensa sia il menu, il wifi, o una pubblicità. Serve una riga che dica cosa succede dopo — «le tue foto della serata finiscono qui» — e una che tolga il sospetto: nessuna app da scaricare, nessun account da fare.

La seconda riga è quella che fa la differenza sui parenti più grandi, che il codice lo inquadrano volentieri ma si fermano al primo modulo di registrazione. Sulla locandina c'è già scritta; se prepari un cartoncino tuo, non è la riga da tagliare per far stare il testo.

Come si comporta se la rete è scarsa

Diciamola come sta: se in quel salone il telefono non prende, in quel momento non carica nessuno, e nessun QR ci può fare niente. È il limite fisico, non una funzione mancante.

Quello che cambia è cosa succede dopo. L'indirizzo non ha un conto alla rovescia che parte con la festa: chi ha inquadrato e non è riuscito a caricare riprova a casa, e le foto finiscono comunque nello stesso posto. Per questo vale la pena che il codice lo inquadrino comunque — anche in un posto senza campo.

Chi allestisce non è chi organizza

Nella pratica il foglio lo stampa qualcun altro rispetto a chi ha creato la box: il planner, il locale, la sorella della sposa. La box e il suo indirizzo esistono prima della festa, quindi il materiale si prepara con calma la settimana avanti insieme a menu e segnaposto, invece che la mattina stessa da un telefono.

Cosa arriva
Il file intero,non la copia della chat.

Quello che viene caricato entra nella misura in cui è stato scattato.

copia compressafile intero

Domande frequenti

Che formato conviene stampare?
L'A4 pronto va bene per l'ingresso e il buffet; per i tavoli conviene ridurlo a cartoncino. Essendo vettoriale non perde nitidezza in nessuno dei due casi.
Posso salvarla in PDF per la tipografia?
Sì: dalla finestra di stampa si sceglie «Salva come PDF» e si ottiene un file vero, con i caratteri dentro, da mandare a chi stampa.
Quanti codici servono per una festa?
Uno per tavolo più uno nei punti dove si fa la fila. Un codice solo all'ingresso è l'errore più comune: chi entra ha le mani occupate e se ne dimentica.
E chi non sa inquadrare un QR?
Sotto il codice c'è l'indirizzo scritto in chiaro, senza «https»: si legge dal muro e si scrive nel browser. Arriva nello stesso posto.
Gli invitati devono installare qualcosa?
No, e sulla locandina c'è già scritto: si apre nel browser del telefono e si carica. Nessuna app, nessun account.
Il codice smette di funzionare dopo la festa?
No. Non c'è un conto alla rovescia che parte con l'evento: chi carica il giorno dopo carica nello stesso posto.
Va bene stamparlo su carta scura o colorata?
Meglio di no. Un codice ha bisogno di contrasto per essere letto in fretta, e alla luce bassa di una sala la carta chiara è l'unica scelta che non fa perdere tempo agli ospiti.

Prepara la box, poi stampa il foglio

La box e il suo indirizzo esistono da subito: la locandina si scarica quando vuoi, anche settimane prima della festa.

Oppure candidati alla beta
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