Come creare un album condivisoper un evento, senza far scaricare niente
Un link, un QR sul tavolo, e tutte le foto della serata finiscono in un posto solo, in qualità piena. Cinque minuti per prepararlo, zero app da installare per chi carica.
Informazioni preliminari
«Album condiviso» vuol dire tre cose diverse a seconda di chi lo dice. Su iPhone è la funzione di iCloud: comoda in famiglia, ma Apple dichiara che le foto condivise vengono ridotte a 2048 pixel sul lato lungo e i video a 720p. Su Google Foto è un album a cui può aggiungere foto chi ha accesso, e per aggiungerle serve un account Google (guida di Google Foto). In un gruppo WhatsApp le foto arrivano compresse, a meno di mandarle in HD o come documento, una alla volta (centro assistenza WhatsApp).
Qui parliamo della terza cosa: un posto in cui carica chiunque abbia il link, dal browser del telefono, senza registrarsi e senza installare niente, e le foto arrivano alla risoluzione con cui sono state scattate. È quello che serve a una festa, a un matrimonio o a una gita, dove le persone che hanno le foto sono trenta e non hanno voglia di fare nessun passaggio in più.
Cosa ti serve: un account gratuito per te che crei l'album (basta la mail o Google), un nome per l'occasione, la data e il luogo. A chi carica non serve niente.
Creare l'album
Su Dumpbox un album condiviso per un'occasione si chiama evento: una pagina con data e luogo, in cui gli ospiti caricano inquadrando un QR. Si fa così.
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Entra su Dumpbox
Apri il sito e tocca «Iscriviti ora, è gratis». Puoi entrare con Google o con la tua email: nessuna carta, nessun periodo di prova che scade. Se hai già un account, entri e basta.
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Tocca «Butta», poi «Nuovo evento»
Il bottone «Butta» sta nella barra in basso. Si apre un menu con tre scelte: «Nuovo Dump» è un album tuo, «Nuova raccolta» mette più album in fila. Quello che vuoi è «Nuovo evento»: una pagina per un'occasione con data e luogo, in cui gli ospiti caricano dal QR.
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Dai un titolo, una data e un luogo
Il titolo è quello che gli ospiti leggeranno dopo aver inquadrato il QR: «Matrimonio di Chiara e Marco» funziona, «Album 1» no. La data serve a te per ritrovarlo. Il luogo serve sempre: chi riceve l'invito deve sapere dove andare.
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Scegli chi può vederlo
Due possibilità sole. «Privata»: l'evento è raggiungibile solo con il link, e per una festa in famiglia è quasi sempre la scelta giusta. «Pubblica»: compare su Esplora, dove chiunque può trovarlo. Non c'è una terza via di mezzo, ed è voluto: o si sa esattamente chi vede le foto, o sono pubbliche.
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Tocca «Crea evento»
L'evento è pronto. Nella sua pagina trovi il QR da far inquadrare, il link da copiare con un tocco e «Locandina da stampare», un foglio A4 con il QR e l'indirizzo scritto sotto in chiaro, per chi non inquadra.
Condividerlo: link o QR
Il link va nel gruppo WhatsApp il giorno prima, così chi arriva sa già dove finiscono le foto. Il QR va stampato e messo dove la gente si ferma: sui tavoli, accanto al buffet, allo specchio del bagno. Mai solo all'ingresso, dove tutti hanno le mani occupate e la testa altrove.
Tre gesti che tutti sanno già fare. Non c'è un quarto passo da spiegare alla zia.
Il QR stampato grande almeno quattro centimetri, con sotto l'indirizzo scritto in chiaro. La locandina che trovi nella pagina dell'evento è vettoriale: si riduce a segnaposto senza sgranare e «Salva come PDF» dà un PDF vero.
Cosa vede chi carica
Il QR apre una pagina nel browser del telefono, senza chiedere di installare o di registrarsi. Si scelgono le foto dal rullino, si tocca carica, e le foto salgono alla risoluzione originale, non compresse come in una chat. Si può scrivere il proprio nome, così sai chi ha mandato cosa, ma non è obbligatorio.
Quando compare la spunta verde la foto è già nella coda di approvazione, non più solo nel telefono. Se un ospite ci ripensa, può ritirarla da solo dallo stesso telefono con cui l'ha mandata: gli comparirà «Foto ritirata».
Dopo l'evento
- Approvi quello che è entrato, una foto alla volta o tutte insieme. Finché non approvi, nessun altro la vede: è la coda di moderazione, e per una festa con bambini o colleghi è la parte che conta.
- Rimandi il link nel gruppo il giorno dopo. Metà delle foto arriva lì, non durante la festa: la sera la gente balla, la mattina dopo guarda il rullino.
- Se nelle impostazioni dell'evento attivi «Anche senza account», gli ospiti scaricano le foto approvate dallo stesso link, in qualità piena, e le vedono insieme alle altre. Nessuno deve chiederti di mandargliele una per una.
Non siamo un backup: se cancelli l'evento, le foto se ne vanno con lui, e se cancelli l'account anche. Le tue copie tienile dove le tieni già.
Non gestiamo il consenso delle persone fotografate: quello resta fra te e i tuoi ospiti. Quello che facciamo è darti la coda di approvazione, il tasto per rimuovere una foto e una segnalazione su ogni immagine.
Domande frequenti
- Gli ospiti devono registrarsi o scaricare un'app?
- No. Il QR apre una pagina nel browser del telefono e da lì si carica. Nessuna app, nessun account, nessuna mail da lasciare: è il motivo per cui la zia lo usa e le app che chiedono di installare qualcosa no.
- Le foto restano in qualità originale?
- Sì. Le foto vengono conservate alla risoluzione con cui sono state scattate. È la differenza con gli album condivisi di iCloud, che le riducono a 2048 pixel, e con le chat, che le comprimono.
- Posso aggiungere foto anche dopo, dal computer?
- Sì. Il link funziona anche dal browser del PC, quindi chi ha le foto su un computer le carica da lì. E tu, che hai creato l'evento, puoi aggiungerne dalla tua Box in qualsiasi momento.
- Quanto spazio ho?
- Il piano gratuito ha 5 GB. Per una festa bastano; per un matrimonio da centocinquanta invitati con i video no, e in quel caso c'è la beta con 100 GB senza scadenza, per cui ci si candida dal sito.
Crea il tuo album condiviso
Cinque minuti oggi, tutte le foto domani. Il piano gratuito basta per iniziare.