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Eventi, fiere, conferenze · la conferenza

Le foto di una conferenzadai partecipanti, sala per sala

Il fotografo copre la plenaria. Le altre tre sale, il coffee break e la cena le fotografano i partecipanti, e quelle foto spariscono nei loro telefoni. Questo articolo dice come raccoglierle mentre la conferenza è in corso, con un QR in due posti, e cosa consegnare agli speaker il giorno dopo.

Dumpbox team · · 4 min
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Informazioni preliminari

Una conferenza ha un problema di foto diverso da una festa: ha più stanze nello stesso momento, e le persone che contano di più, gli speaker, vogliono una cosa precisa, le foto del proprio talk, il giorno dopo, per il proprio LinkedIn. I partecipanti intanto fotografano le slide, la sala piena, il gruppo al coffee break. Un album condiviso classico, come quello di Google Foto, vuole un account per chi aggiunge: con trecento persone che non conoscete, è una barriera che taglia fuori la maggioranza.

Cosa ti serve: un evento su Dumpbox per la conferenza, il QR stampato sul badge o sul programma, lo stesso QR in una slide di passaggio fra un talk e l'altro, e una persona dello staff che svuoti la coda a fine giornata.

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Prima: un evento, e il QR in due posti

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    Crea l'evento con il nome della conferenza

    Titolo, date di inizio e fine, il luogo. «Privata» finché non decidete cosa pubblicare: le foto dei partecipanti le vedete prima voi.

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    Metti il QR sul badge, o sul retro del programma

    Quattro centimetri bastano, con una riga: «Le foto della conferenza: inquadra e carica». È il posto che ognuno ha addosso per due giorni, e che guarda mentre aspetta il caffè.

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    Metti lo stesso QR in una slide di passaggio

    Fra un talk e l'altro, sullo schermo grande, per un minuto: «Hai fotografato il talk? Caricalo qui». Sullo schermo il QR va grande, perché si inquadra da lontano: DENSO WAVE spiega che il lato del codice cresce con la distanza di lettura.

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Durante: una sala, un momento

Chi inquadra carica dal browser, senza app e senza account, e può scrivere il proprio nome. Per sapere di quale talk è una foto basta chiedere di scriverlo accanto al nome: «Sala B, talk delle 11». Le foto entrano in una coda che vede solo lo staff; nessuna esce prima dell'approvazione, e quelle caricate per sbaglio lo staff le scarta dalla coda.

Il momento
Fine del talk,un minuto sullo schermo.

Lo stesso QR sul badge e sulla slide di passaggio. Le foto della sala arrivano prima dell'applauso successivo.

Inquadra · scegli · carica
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La sera: cinque minuti di coda

A fine giornata una persona dello staff apre la coda e approva. Con cento foto è un quarto d'ora; con «approva tutte» e un giro di controllo, cinque minuti. È il momento in cui si tolgono le foto con le slide riservate, quelle dove qualcuno è ripreso male, e i doppioni. Il giorno dopo l'album è pronto prima della prima sessione.

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Il giorno dopo: cosa consegnare agli speaker

Ogni speaker vuole due o tre foto del proprio talk, intere, entro ventiquattr'ore, quando il talk è ancora l'argomento. Con le foto etichettate per sala e orario si fa una selezione per ciascuno e si manda il link dell'album con un messaggio di una riga. È la cosa che gli speaker ricordano di una conferenza, e il motivo per cui tornano.

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Il consenso, in una riga

I partecipanti hanno comprato un biglietto, non hanno firmato una liberatoria per apparire ovunque. Se il regolamento della conferenza prevede le riprese, ditelo all'ingresso e sul badge; se non lo prevede, l'album resta privato e le foto pubbliche le scegliete a mano. Dumpbox non gestisce il consenso: vi dà la coda, il tasto per togliere una foto e una segnalazione su ogni immagine.

Dove finisce la promessa

Non sostituiamo il fotografo: la plenaria e i ritratti degli speaker restano un lavoro suo. Raccogliamo quello che il fotografo non copre.

Non siamo un backup e non gestiamo il consenso: gli strumenti sono la coda di approvazione, il tasto per togliere una foto e la segnalazione; la decisione resta dell'organizzatore.

Domande frequenti

I partecipanti devono installare un'app?
No. Il QR apre una pagina nel browser e da lì si carica. Nessun account: è quello che rende possibile chiederlo a trecento sconosciuti.
Come distinguo le foto della sala A da quelle della sala B?
Chiedendo di scriverlo accanto al nome quando si carica. In alternativa si crea un evento per sala, con un QR diverso in ogni stanza: più preciso, ma più cartelli.
Le foto delle slide si possono pubblicare?
Dipende dallo speaker: alcune slide sono riservate. È il motivo per cui la coda esiste: si approvano prima le foto della sala e si chiede allo speaker per quelle delle slide.
Quanto spazio serve per due giorni?
Per le foto, il piano gratuito da 5 GB regge una conferenza piccola. Con i video dei talk serve la beta da 1 TB, e i video pesanti li carica lo staff sotto Wi-Fi, non i partecipanti dal cellulare.

Parliamone prima della prossima edizione

Quindici minuti per impostare l'evento, i QR e chi svuota la coda. Poi lo rifate da soli.

Fonti
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