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Come si fa · album condivisi

Album condivisi: iCloud, Google Foto e WhatsAppcome funzionano davvero, e dove si fermano

Tre strumenti che hai già nel telefono, tre modi diversi di intendere «condiviso». Qui c'è cosa fa ognuno con la qualità delle foto, chi può aggiungerne e chi può vederle, con le fonti ufficiali. E in fondo, il caso in cui nessuno dei tre basta.

Dumpbox team · · 4 min
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Informazioni preliminari

Un album condiviso è un posto in cui più persone mettono foto e le vedono insieme. Sembra una cosa sola, ma ogni servizio la fa a modo suo, e le differenze che contano sono tre: se chi aggiunge deve avere un account, cosa succede alla risoluzione delle foto, e chi può vederle. Le tre risposte cambiano il risultato più di qualsiasi funzione.

Cosa ti serve per capire qual è il tuo caso: sapere quante persone devono caricare, che telefoni hanno, e se le foto ti servono intere (per stamparle o conservarle) o solo da guardare.

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iCloud: gli Album condivisi

Su iPhone si crea dall'app Foto e si invitano le persone. Funziona bene in famiglia, con un limite che pochi conoscono: Apple dichiara che le foto condivise vengono ridotte a 2048 pixel sul lato lungo, e i video a 720p con una durata massima. Per guardarle sul telefono basta; per stamparle in grande o conservarle come originali, no. Chi aggiunge foto deve avere un dispositivo Apple con iCloud: un invitato con Android può solo guardare tramite un link pubblico, se lo attivi.

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Google Foto: gli album condivisi

Si crea un album, si attiva la condivisione, e chi ha accesso può aggiungere foto se l'opzione «Collabora» è accesa. La qualità è quella con cui le foto stanno in Google Foto: se il backup è impostato su risparmio spazio, sono già ridotte. Il limite vero è un altro: per aggiungere serve un account Google e l'app. Le persone che non ce l'hanno, o che non vogliono accedere dal telefono di lavoro, restano fuori. I controlli sulla condivisione permettono di spegnere link e collaboratori in qualsiasi momento.

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WhatsApp: il gruppo

Non è un album, ma è dove finiscono più foto di tutti. Chiunque carica, senza account in più, ed è per questo che funziona. Il prezzo è la qualità: le foto in chat vengono compresse. L'opzione HD conserva meglio la risoluzione ma non azzera la compressione, e va scelta a ogni invio; l'originale vero passa solo come documento, una foto alla volta. E dopo una settimana le foto della festa stanno in mezzo a trecento messaggi.

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Il confronto in tre righe

  • Chi può aggiungere senza un account: WhatsApp sì, iCloud no (serve Apple), Google Foto no (serve Google).
  • Cosa succede alla risoluzione: iCloud la riduce, WhatsApp la comprime, Google Foto la tiene com'è nel backup.
  • Chi vede le foto: iCloud e Google Foto lo decidi tu; su WhatsApp le vede tutto il gruppo, e ognuno se le salva.
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Quando nessuno dei tre basta

Il caso tipico è una festa con trenta persone diverse: qualcuno ha l'iPhone, qualcuno Android, qualcuno non vuole account, e tu vuoi le foto intere e visibili solo a chi c'era. È la combinazione in cui iCloud taglia fuori metà degli invitati, Google Foto chiede un accesso, e WhatsApp comprime. Per quel caso c'è la variante in più: una galleria condivisa che chiede solo il link.

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    Crei l'evento su Dumpbox

    Un account gratuito per te, nessuno per gli altri. Titolo, data, luogo, e «Privata» se lo devono vedere solo gli invitati.

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    Mandi il link o stampi il QR

    Chi lo apre carica dal browser del telefono, iPhone o Android, senza installare niente. Le foto arrivano alla risoluzione originale.

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    Approvi, e tutti vedono le stesse foto

    Niente esce prima del tuo sì. Chi vuole le foto le scarica dallo stesso link, intere, se attivi il download per gli ospiti.

La differenza
Un link, nessun account,e la foto resta intera.

Le tre cose che i tre strumenti non fanno insieme.

in chatoriginale
Dove finisce la promessa

Nessuno dei quattro, Dumpbox compreso, è un backup: l'album raccoglie le foto di un'occasione, le copie restano dove le tenete.

Il piano gratuito di Dumpbox ha 5 GB. iCloud e Google Foto usano lo spazio del vostro piano; WhatsApp usa quello del telefono.

Domande frequenti

Qual è il migliore per la famiglia?
Se avete tutti un iPhone e vi bastano le foto da guardare sul telefono, iCloud è il più comodo. Se vi servono intere, o c'è un Android in famiglia, Google Foto con l'account, oppure un album che chiede solo il link.
Le foto di iCloud ridotte a 2048 pixel si vedono male?
Sullo schermo del telefono no, sono più che sufficienti. Si vede la differenza stampando in formato grande o ritagliando: è per quello che Apple lo dichiara nella sua pagina di supporto.
E se voglio che gli ospiti non debbano registrarsi da nessuna parte?
Allora restano WhatsApp, con la compressione, oppure un album che accetta il caricamento dal browser con il solo link. Su Dumpbox è così: nessuna app, nessun account per chi carica.

Quando serve solo un link

Una galleria condivisa che non chiede account a nessuno e tiene le foto intere.

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